Guadagnare con internet vendendo i propri dati personali

Guadagnare con internet rinunciando alla privacy
Guadagnare con internet vendendo i propri dati personali

Guadagnare con internet vendendo i propri dati personali non è certo una maniera per arricchirsi velocemente, ma quanto meno ci vede riconosciuto qualcosa in cambio di un’attività di “lecito spionaggio” che, il più delle volte, viene comunque condotta sulle nostre abitudini attraverso il web.

Tutti i nostri “Mi piace”, i cookie che ogni sito web salva nel nostro hard disk sono solo due delle più evidenti tecniche per carpire i gusti e le attività degli internauti: il tutto rigorosamente accettato dagli utenti (più o meno) consapevoli. Se ti accontenti di guadagnare con internet piccole cifre, non ti dispiaceranno gli 8 dollari che l‘azienda newyorkese Datacoup offre per le tue informazioni.

Guadagnare con internet: 8 dollari in cambio della tua privacy

 

Datacoup chiede l’accesso agli account sociali come Facebook e Twitter, il tracciamento delle varie operazioni di credito o debito. A sua volta, l’azienda elaborerà in maniera anonima tutti i dati acquistati e li rivenderà ad altre società. Secondo il CEO di Datacoup, in questo modo, le persone sono maggiormente coinvolte e consapevoli nello sfruttamento delle proprie informazioni personali: dopo una prima fase di test, cui hanno aderito subito quasi 1500 utenti, il servizio sarà accessibile a chiunque.

Il punto di forza è che anche ogni singolo possa trarre un (seppur minimo) profitto dalla cessione di dati che lo riguardano direttamente. A guadagnare con internet non saranno più solo le grandi multinazionali ma anche i diretti interessati. La domanda che ci si pone diventa però la seguente: saranno 8 dollari una cifra sufficiente a incoraggiarci a cedere le nostre abitudini e le nostre preferenze, seppure in maniera più consapevole? Qual è il reale valore della nostra privacy?

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