I requisiti d’accesso per la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego: ecco come usufruire del servizio italiano senza sorprese o intoppi.

Per tutti i disoccupati continua ad essere presente un importantissimo incentivo da parte dello Stato e parliamo della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, conosciuta meglio come NaSpi: si tratta di un contributo volontario statale volto a sostenere tutti coloro che siano rimasti senza un impiego e il periodo di copertura è subordinato a quello lavorativo dell’utente, ma non solo, anche di diversi requisiti. Non tutti infatti possono accedere al servizio NaSpi visti anche quelli nuovi, ecco perché oggi ti mostriamo tutto ciò che serve per potere ottenere la disoccupazione.
Come ottenere la NaSpi nel 2026: a chi è rivolta
La NaSpi, ovvero Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego è un sostegno volto al cittadino in stato di disoccupazione e vede l’erogazione tramite indennità mensile, istituita dal Decreto Legislativo n.22 del 4 marzo 2015. È rivolta a tutti i lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato, apprendisti, personale artistico con rapporto di lavoro subordinato e tutti i lavorati dipendenti delle pubbliche amministrazioni italiane. Nonostante questo, per accedere all’indennità bisogna rispettare determinati requisiti.
NaSpi 2026: i requisiti attuali
Per ottenere l’indennità mensile della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, il lavoratore deve ritrovarsi nella condizione di disoccupazione involontaria, ciò significa che il rapporto lavorativo non debba essere cessato per dimissioni volontarie, per fatti concludenti o risoluzione consensuale. Rimane invece fruibile per le dimissioni per giusta causa che non siano quindi riconducibili alla scelta del lavoratore, ma che indichino l’impossibilità di proseguire con il regolare rapporto di lavoro per comportamenti altrui indotti.
Non solo, la NaSpi è disponibile anche per dimissioni intervenute durante il periodo tutelato di maternità, a partire dai 300 giorni dalla data presunta del parto, per risoluzione consensuale al seguito di un rifiuto di trasferimento, per licenziamento disciplinare o licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione. Sono necessarie almeno 13 settimane consecutive di lavoro contro i quattro anni di disoccupazione precedenti all’inizio del periodo di disoccupazione stessa.
NaSpi 2026: come funziona e quando viene erogata
La NaSpi spetta a partire dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro e la domanda deve essere presentata entro l’ottavo giorno stesso. Discorso simile per il rapporto di maternità, spetta a partire dall’ottavo giorno se la domanda viene presentata entro questo termine. Infine spetta dal trentottesimo giorno dal licenziamento per giusta causa se la domanda non supera il trentottesimo giorno stesso. La domanda deve essere presentata all’INPS in forma esclusivamente telematica e puoi usufruire del servizio online al sito ufficiale Inps, al contact center al numero 803 164 da rete fissa, 06 164 164 da rete mobile oppure affidarsi a un patronato.



