Debutta in Cina il Robot che sembra vivo: crea una sensazione di disagio

Il robot che sembra vivo e che sicuramente non ci mette a nostro agio arriva oggi dalla Cina: a vederlo abbiamo una strana sensazione.

Nel mondo della robotica, da qualche anno a questa parte, si è affermata una sorta di regola non scritta: meglio non esagerare con la somiglianza agli esseri umani, e il motivo di questa scelta ben precisa è molto semplice. Si è infatti andato affermando il principio della uncanny valley, letteralmente valle misteriosa, che altro non è che una strana sensazione di disagio che proviamo quando una macchina appare quasi umana.

l'umanoide Moya
Debutta in Cina il Robot che sembra vivo: crea una sensazione di disagio (Comefaccioper.it)

In base a questa sensazione di certo non piacevole, ci troviamo ad affrontare quello che ai nostri occhi appare come un effetto inquietante, come se davvero ci fosse qualcosa fuori posto. Quella di evitare l’uncanny valley è comunque una regola non scritta, per cui non solo non tutti la rispettano, ma in certi casi si stanno facendo letteralmente dei passi da gigante nell’innovazione, a volte spaventosa, e soprattutto nell’umanizzazione della robotica.

Moya, l’umanoide che imita anche i nostri movimenti

In Cina, la startup DroidUp ha deciso ad esempio di puntare su un realismo spinto e fin troppo aderente alla fisionomia umana, come forse non si era mai visto, non scendendo ad alcun compromesso. Il risultato finale, che in queste ore davvero un po’ spaventa, è Moya, un robot dall’aspetto sorprendentemente umano: la sua presentazione ufficiale è avvenuta a Shanghai, nello Zhangjiang Robotics Valley, uno dei poli industriali più importanti del Paese per la robotica, che ospita oltre 150 aziende del settore.

robot imita i movimenti di un bambino
Moya, l’umanoide che imita anche i nostri movimenti (Comefaccioper.it)

Moya, spiega chi l’ha costruita e resa “umana”, ha le sembianze di una donna ed è stata definita dall’azienda come il primo robot completamente biomimetico con “intelligenza incarnata”. Al di fuori dei tecnicismi, è comunque l’obiettivo che spaventa e disorienta, perché il robot non si limita a imitare i movimenti umani, ma la startup intende riprodurre anche l’aspetto fisico e persino alcune sensazioni tipiche del corpo umano.

Robot umanoide troppo simile a noi: ma è davvero così?

Il robot umano di sesso femminile, infatti, nei primi video sorride, cammina, ha dei movimenti molto fluidi del corpo, simula addirittura alcune espressioni facciali, mostrando – sostiene chi l’ha vista – a volte un’espressività maggiore di alcuni esseri umani. Ossservandola attentamente, si percepisce che la tecnologia ha ancora margini di miglioramento, ma è chiaro che un po’ di preoccupazione da parte di tutti per questa eccessiva umanizzazione ci debba essere.

il viso di moya il robot umanoide
Robot umanoide troppo simile a noi: ma è davvero così? (Comefaccioper.it)

Di Moya spaventa anche quell’incredibile attenzione ai dettagli, anche nella temperatura corporea, che la startup ci ha messo, ma la vera grande novità è che la piattaforma su cui è costruita è modulare, il che significa che l’aspetto esterno può essere modificato, e il robot senza interventi di hardware interno può assumere anche l’aspetto maschile. DroidUp, nel presentare Moya, esulta e sostiene che l’andatura sia simile a quella umana al 92 per cento: una percentuale ottimistica, ma la “somiglianza” c’è, fin troppa.

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