Il maestro Lucio Dalla, pilastro della musica italiana, a tre giorni dal suo 69 compleanno, muore il 1 Marzo stroncato da un infarto mentre era in Svizzera per una serie di concerti.  L’ultima sua apparizione televisiva risale a qualche settimana prima al 62° Festival di Sanremo quando insieme a Pierdavide Carone, ha presentato la sua canzone inedita Nanì. Vogliamo ricordarlo con uno dei più suoi grandi successi internazionali del 1986 Caruso (conosciuto anche come Te Voglio Bene Assai). Casualmente l’imbarcazione di Lucio Dalla  ebbe un guasto e si trovò costretto a soggiornare in un albergo nel napoletano dove era morto il tenore Enrico Caruso. I proprietari dell’albergo raccontarono la storia degli ultimi anni di vita tenore e della sua passione per una sua allieva di canto;  Lucio Dalla rimase così affascinato dal racconto che decise di scrivere di getto la canzone cavalcando l’onda dell’ispirazione. Jovanotti ha voluto ricordarlo scrivendo una poesia:

Stanotte in autostrada ho scritto un sonetto sgangherato per Lucio.

Lucio Dalla bellissimo cantante
ln autostrada l’autoradio piange
l’asfalto nella notte sembra il Gange
la voce tua risale alla sorgente

di quel futuro che tu amavi tanto
tanto che sei volato con un razzo
lasciando qui la voce tua ragazzo
scientifico sciamano lupo e santo

altissimo biondissimo astronauta
la tua esistenza elettrica mai cauta
le tue canzoni belle come occhi

mi dissero che farne dei miei orecchi
futura…….anidride solforosa
la musica infinita…….la tua sposa.

Testo Caruso Lucio Dalla

Qui dove il mare luccica
e tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento
Un uomo abbraccia una ragazza
dopo che aveva pianto
poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto

Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint’e vene sai

Vide le luci in mezzo al mare
pensò alle notti la in America
ma erano solo le lampare
e la bianca scia di un’elica
Sentì il dolore nella musica
si alzò dal pianoforte
ma quando vide la luna uscire da una nuvola
gli sembrò più dolce anche la morte

Guardò negli occhi la ragazza
quegli occhi verdi come il mare
poi all’improvviso uscì una lacrima
e lui credette di affogare

Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai
e scioglie il sangue dint’e vene sai

Potenza della lirica
dove ogni dramma è un falso
che con un po’ di trucco e con la mimica
puoi diventare un altro

Ma due occhi che ti guardano
così vicini e veri
ti fanno scordare le parole
confondono i pensieri

Così diventò tutto piccolo
anche le notti là in America
ti volti e vedi la tua vita
come la scia di un’elica

Ah si, è la vita che finisce
ma lui non ci pensò poi tanto
anzi si sentiva felice
e ricominciò il suo canto

Te voglio bene assai
ma tanto tanto bene sai
è una catena ormai
che scioglie il sangue dint’e vene sai