Scegliere il proprio gatto Il sacro di Birmania

Se siete in procinto di adottare un cucciolo di gatto a cui donare amore, è bene documentarsi per fare la scelta giusta. Preferite gatti a pelo corto o a pelo lungo? Se siete affascinati da gatti dal pelo lungo e setoso, gli occhi blu profondo, dal carattere giocherellone e coccoloso, allora dovreste orientarvi verso la razza dei Sacri di Birmania.

Sono dei gatti meravigliosi nell’aspetto, regali, vivaci e curiosi amanti della casa, del proprio padrone e dei bambini. Il Sacro di Birmania non è un gatto che ama passare il suo tempo da solo, quindi se dovrà passare molte ore in solitudine, è meglio che abbia un altro compagno felino con cui farsi compagnia. In generale questi gatti hanno un corpo robusto, di media struttura, i maschi sono più grandi delle femmine, sono più massicci, presentano un corpo robusto e possono pesare dai 5 agli 5,5 kg; le femmine sono longilinee ed eleganti e arrivano a pesare 3 – 3,5 kg. Il pelo è lungo e setoso, con poco sottopelo ed è un gatto colourpoint ovvero ha le punte (points) colorate ovvero le orecchie, le zampe, la maschera (muso, occhi, guance e bocca), la coda e i genitali hanno una colorazione diversa rispetto al resto del corpo che presenta una colorazione quasi bianca e in generale più sbiadita rispetto ai points. Gli occhi sono di forma ovale, di un colore blu molto intenso che regala uno sguardo magnetico a questo magnifico esemplare di felino. Una particolarità di questa razza sono i guanti, ovvero la pelliccia bianca attorno alle dita di tutte le zampe e in genere i polpastrelli sono rosa chiaro.

Abbiamo intervistato Maria Luisa Palumbo, allevatrice amatoriale dei Sacri di Birmania presso Pignataro Maggiore (Caserta). Il sito dell’allevamento è www.birmao.it Maria Luisa ha sempre avuto la passione per i gatti e ne ha adottati molti nella sua vita, ma questi trovatelli avendo una irresistibile voglia di libertà e dimostrando insofferenza a rimanere unicamente tra le mura domestiche, spesso erano vittime di incidenti stradali. Così per un pò di tempo ha deciso di non averne per non soffrire per la loro perdita. Soltanto dopo essersi sposata e aver cresciuto due figli, ha sentito nuovamente la necessità di avere gatti nella sua vita. Quando ha conosciuto per puro caso i Sacri di Birmania, si è innamorata e ha deciso di iniziare un allevamento di gatti di razza. Le foto presenti nell’articolo sono dei meravigliosi esemplari di Sacri di Birmania di sua proprietà.

D: Quando ha scoperto la passione per i gatti?

R: Ho sempre amato gli animali e in particolare i gatti.  Ad un certo punto della mia vita mi sono ritrovata a casa sola e senza lavoro e ho deciso che era il momento giusto per adottare un cucciolo.

D: Cosa caratterizza la razza dei sacri di birmania?

R: A parte la loro bellezza, hanno un carattere molto dolce e giocherellone, sono portati per una vita casalinga e sono docili. Il Sacro di Birmania presenta guantini bianchi su tutte le zampe.

D: Perchè ha scelto di allevare sacri di birmania in particolare?

R: Perchè sono amanti di una vita casalinga e instaurano un legame molto forte con i proprietari. Mi piace pensare a loro come dei “cani” vestiti da gatti.

D: Quali sono le varietà di questa razza e come si riconoscono

R: Questa razza è presente nei colori self (ovvero uniformi): seal point – punte color foca; blue point – punte color grigio; lilac point – punte colore beige tendenti al grigio (sono una diluzione del blu); chocolate point – punte color marrone; red point – punte rosse; cream point – punte crema. Questi colori si trovano anche in varietà Tabby (o tigrati). I Tabby hanno le stesse colorazioni ma presentano delle striature e una caratteristica M sulla fronte. Infine ci sono le tortie che sono caratterizzate da una colorazione accentuata e irregolare sul muso.

D: Quanti gatti ha nel suo allevamento?

R: Ho tre femmine adulte seal point, una blu point e una lilac point ed un maschio blu tabby.

D: Quante cucciolate all’anno possono fare i sacri di birmania?

R: In due anni, tre cucciolate per non sfruttare troppo le femmine.

D: E’ difficile essere un allevatore? Quali difficoltà deve superare?

R: Non saprei. Io ho cominciato da poco e quello che mi spinge è a passione e l’amore che ho per loro. Io sono molto attenta che i cuccioli vengano affidati a persone che li amano e li desiderano veramente.

D: Molti si domandano: perchè comprare un gatto di razza quando ci sono tanti trovatelli in cerca di una casa?

R: I gatti sono animali abituati alla libertà e questa loro caratteristica li porta a correre numerosi rischi. Invece la razza dei sacri di birmania è abituata da generazioni a vivere in apparamento e in simbiosi con gli uomini.

D: Che cosa è il pedigree?

R: Il pedigree è un documento che attesta l’appartenenza di un gatto ad una determinata razza.Traccia la genealogia dell’animale per farti capire che non ci sono stati accoppiamenti tra consanguinei o con altre razze. Ti fa capire anche la purezza del colore e la possibilità di varietà dei cuccioli Questi certificati vengono rilasciati dalla associazione nazionale A.N.F.I. (Associazione Nazionale Felina Italiana) che regolarizza la gestone e impone delle regole per la tutela dell’animale stesso.

D: Come si capisce se un gattino è in buona salute? Quale è la profilassi che deve seguire prima di essere affidato?

R: Un gatto è in buona saluta se è nato in un ambiente sano, è vivace e gioca. Prima di essere affidato deve essere vaccinato, visitato e sverminato.

D: Ha dei consigli per scegliere il proprio cucciolo ed educarlo?

R: Se si amano gli animali, tutto avviene in modo naturale. Una occhiata al cucciolo ti fa capire se è quello giusto. Il resto viene da sè: un ambiente confortevole, un posto caldo, una alimentazione controllata e tante tante coccole completeranno il tutto.

D: Come si capisce che un gatto ha le carte in regola per partecipare ad una expo?

R: Innanzitutto quando lo si acquista viene già ceduto con questa caratteristica. Il guantaggio deve essere giusto, il colore deve rispettare i canoni della razza per quel colore, la struttura deve essere buona. La coda non deve assolutamente prestare dei nodi.

D: Ha un suo gatto preferito nell’allevamento?

R: Tutti, senza alcuna distinzione.

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