In seguito a numerose richieste ricevute via email ecco il post tanto atteso sulle sedute spiritiche. Che ci crediate o meno, ecco il metodo conosciuto per realizzarle a casa. Se siete facilmente impressionabili, non proseguite oltre la lettura del post.

Se volete farla per curiosità, perchè siete scettici, per divertimento o altro, è bene che siate pronti a subirne le conseguenze. Autosuggestione, verità, cialtroneria? Praticata nel passato e nel presente, la seduta spiritica è sempre stato oggetto di fortissima fascinazione.

Secondo il Cicap evocando i morti non succede assolutamente nulla, non si è mai presentato uno spirito o altro alla chiamata di medium improvvisati o sedicenti: la maggior parte delle sedute spiritiche sono organizzate per togliere denaro alla gente credulona. La chiesa lo sconsiglia fortemente, specialmente l’esorcista padre Amort (il nome è tutto un programma!). Gli psicologi consigliano la pratica ai più suscettibili per comprarsi la seconda villa al mare o un piccolo paradiso a malibù :)

In ogni caso, tralasciando gli scherzi, Come faccio per non incoraggia in nessun modo la sperimentazione di queste pratiche, la descrizione è solamente a scopo informativo. Magari sarà utile per scrivere qualche sceneggiatura per film o rappresentazioni teatrali.

La prima cosa da scegliere è il luogo. Deve svolgersi in un posto raccolto con porte e finestre chiuse, isolato il più possibile acusticamente e illuminato solo dalla luce delle candele, non quella esterna. Il buio è necessario per la concentrazione. Servirà un tavolino a 3 gambe per iniziare l’invocazione.

Seconda cosa importantissima le persone con cui farla. Devono essere minimo tre persone che godono della vostra massima fiducia e con cui vi trovate in perfetta armonia e sintonia. Nel gruppo ci deve essere almeno un catalizzatore, un medium esperto in grado di fronteggiare le situazioni e fare da guida al resto del gruppo.

Per iniziare una seduta spiritica si deve avere ben chiaro cosa si vuole chiedere e chi si vuole evocare. Non si sa mai chi può rispondere o meno all’appello, quindi è importante essere sicuri di quello che si vuole.  Rinunciare se si è troppo suscettibili e facilmente impressionabili, rischiereste di andare in analisi per anni per lo spavento preso anche per un fruscio o una porta della casa che sbatte.

Bisogna procurarsi o un foglio di grandi dimensioni sul quale scrivere le lettere dell’alfabeto in cerchio e poi scrivere sì, no, non so, non posso rispondere al centro, ed una monetina di rame, oppure acquistare una tavoletta ouija (di quelle che si vedono nei telefilm americani) fatta di legno con le lettere dell’alfabeto incise.

La tavoletta ouija ha un triangolo con delle rotelline e i partecipanti devono appoggiare le mani su questo triangolo per “ascoltare” le risposte dello spirito interrogato. Fare sempre fare domande dalla risposta semplice e univoca, mai dilungarsi o essere poco chiari.

All’inizio della seduta si stabilirà una formula per l’evocazione dello spirito e si ripeteranno in gruppo le stesse parole per catalizzare l’attenzione. Formare una catena unendo le mani ed evitare di interromperla. Nel caso dovesse avvenire il contatto con uno spirito, la monetina o il triangolo si sposterà indicando le varie lettere che compongono la frase o le risposte si, no ecc.

Queste sono le cose principali che si devono sapere per effettuare una seduta spiritica, ma, detto tra noi, perchè andare a scomodare chi è nell’aldilà quando abbiamo mille modi per comunicare con persone che non sono presenti nella stanza con chat e telefonino? ;)